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TRA LE OROBIE BERGAMASCHE E VALTELLINESI

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    Sab 05 Settembre 2026
    E - Escursionistico
    1 giorno

    TRA LE OROBIE BERGAMASCHE E VALTELLINESI

    Un’escursione a cavallo tra Val Brembana e Valtellina che percorre la GVO (Grande Via Orobie) in Valtellina ed il sentiero 101 delle Orobie Occidentali in Val Brembana. Viaggia costantemente sui 2000 mt. e prevede le salite di 5 passi/bocchette saltando da un versante all’altro con circa 1000 metri complessivi di dislivello.

    Si parte da San Simone, in alta valle Brembana; la strada asfaltata termina al posteggio dei condomini (1664 mt.) ma, nei mesi estivi, è possibile proseguire lungo lo sterrato fino alla baita Camoscio (1760 mt.) e parcheggiare. Si seguono le indicazioni per il sentiero CAI 116 diretto al passo di Lemma. Si sale fino ad un bivio che indica chiaramente la deviazione per il passo ben visibile; il pendio è molto regolare e si compiono zig zag molto ampi.

    Al Passo di Lemma (2137 mt.) si scavalca in Valtellina e si seguono le indicazioni della GVO (un’Alta Via tracciata lungo le Orobie valtellinesi, che collega Delebio all’Aprica con un percorso escursionistico di 130 km.). La GVO procede dolcemente su pianori levigati dall’azione erosiva dei ghiacciai, con bellissime fioriture di piante alpine, in particolare di rododendri. Si transita accanto a un “bàrech” (recinto di sassi per gli animali) ed in poco tempo e senza fatica si giunge al Passo del Vallone (2215 mt.). Il valico congiunge le creste del Pizzo del Vallone, a nord, e la cima di Lemma occidentale, a sud; si sale la traccia che sale in direzione sud fino a raggiungere la vetta (2266 mt.).

    Si torna velocemente al Passo del Vallone e si continua il cammino in direzione ovest. Si entra nell’ampia conca di Sona e con una breve e ripida ascesa si sale all’omonimo Passo (2185 mt.), posto tra il monte Foppone e il monte Tartano.

    La GVO procede abbassandosi di quota fino a un pianoro posto a 2100 mt. dove si notano due “ex laghetti” che ormai risultano quasi completamente interrati (sulle carte escursionistiche risultano ancora disegnati). Qui si abbandona la GVO e si devia a sinistra alla volta della Bocchetta di Budria per ritornare nelle Orobie Bergamasche. Si risale un’ampia conca di prati e pietre e si raggiunge la Bocchetta di Budria (2216mt.), un suggestivo intaglio netto attraverso il quale si rientra in terra bergamasca. Pochi minuti di discesa e si arriva nei pressi del rifugio Balicco (1963 mt.). Senza raggiungere il rifugio si perviene al bivacco Zamboni (2007 mt.), per immettersi sul sentiero CAI 101 in direzione della Forcella Rossa. Dal bivacco si sale alla bocchetta di Piedevalle (2060 mt.) per poi scendere verso l’omonima baita (1944 mt.), alle cui spalle si apre un grande pianoro erboso. Si continua sul sentiero 101 e si punta alla Forcella Rossa, ultima breve ascesa di giornata. Si guadagna il passo (2055 mt.), un intaglio tra rocce di color rossastro, e poi si scende verso la baita Camoscio, dove ci sono le auto.

    Ritrovo

    ore 6:45 in Bergamo via Monte Gleno 49 (parcheggio auto a fianco della Fondazione Carisma di fronte al campi di rugby)

    Partenza

    ore 7:00

    Mezzo di trasporto

    auto proprie (circa km 120 a/r: € 0,25 al km da suddividere tra gli occupanti l’auto)

    Difficoltà

    E

    Dislivello

    1000 mt.

    Lunghezza percorso

    13 km.

    Tempo di percorrenza

    ore 5:30/6:00

    Costo

    soci € 5
    altri € 10

    Coordinatori

    Giovanni Labaa e Annamaria Masserini

    Note

    Pranzo al sacco.
    Animali non ammessi.