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Dal parcheggio a Menarola (loc.Voga mt. 1056) si ritorna sulla strada asfaltata, che si deve percorrere in salita per alcune centinaia di metri, fino ad arrivare al successivo tornante dove la si abbandona deviando per il sentiero che stacca dall’esterno dello stesso (cartello con indicazioni per Alpe Dardano, Alpe Buglio, Alpe Forcola, …). Dopo un breve tratto si arriva ad un bivio, dove si prende a sinistra (indicazione per Dardano, Alpe Buglio..), ritrovandosi in breve sull’asfalto. Si attraversa la strada proseguendo sul lato opposto su sentiero fino ad un traliccio nei pressi dell’Alpe Guast (mt. 1143). Si prosegue su sentiero ripido nel bosco, fino a ritrovarci sulla strada asfaltata che bisogna calcare per qualche minuto sino ad un parcheggio al termine della strada: siamo a Dardano (mt. 1340). Il sentiero riprende sul lato destro del parcheggio e riprende ripido a salire nel lariceto; si perviene al cancelletto d’ingresso all’Alpe Buglio, (mt. 1560). Dall’Alpe il sentiero prosegue in costa a sinistra; si continua in lieve pendenza attraversando un rado lariceto. Giunti in vista dell’Alpe Forcola si arriva ad un altro cancelletto con la scritta “Benvenuti”. Percorrendo un tratto di bel sentiero si arriva ad una deviazione a sinistra con un ponticello che attraversa il torrente, dal quale si perviene all’Alpe Forcola (mt. 1838) e all’omonimo Bivacco (in realtà un Rifugio incustodito). Dall’Alpe.Forcola s’inizia il ritorno, verso Sud, seguendo le indicazioni per l’Alpe Scima (Cima), nostra prossima meta. Dopo un tratto in leggera discesa, si prosegue per ripida scalinata e, quindi, per un bel sentiero inerbito in saliscendi che corre fra un sottobosco di rododendri, lamponi e mirtilli , sino a pervenire alla pittoresca Alpe Scima (Cima mt.1875), caratterizzata da un bianco campanile e, ben più a valle, da una candida cappelletta circolare. L’Alpe è uno dei più famosi belvedere della Valchiavenna ed una sosta è obbligatoria, oltre che per l’amenità del luogo, per contemplare la vista che si gode. In corrispondenza della cappelletta, si trovano segnavia inequivocabili (evidenti scritte in vernice bianca sulle pietre disposte a gradini del sentiero) che indicano la giusta direzione. Poco più avanti, ad un bivio, altrettante indicazioni, indicano di ignorare il sentiero di destra, che porta all’Alpe Cermine (Cermeno mt. 1346) e di proseguire diritti scendendo a lungo nel bosco con sentiero ben tracciato e regolare. Giunti al bordo del solco formato da un torrente, la pendenza si accentua e il sentiero devia decisamente a destra (direzione sud sud-ovest) seguendo il corso del Torrente Crezza, fino ad arrivare ad un ponticello che lo attraversa (mt. 1360). Da qui si prosegue, in leggera salita, sull’opposto versante raggiungendo le baite di Dardano (m 1342) e, seguendo il sentiero che è diventato una stradina, si raggiunge il termine della strada carrozzabile, dove si riprende la traccia già percorsa all’andata fino a far ritorno a Voga.
Itinerario per punti geografici: vedi tempi parzial Tempi parziali: Voga/Alpe Guast h.0:15 – Alpe Guast/Dardano (parcheggio) h.0:25 – Dardano/Alpe Buglio h.0:30 – Alpe Buglio/Bivacco Forcola h. 1:00 – Bivacco Forcola/Alpe Cima h.1:05 – Alpe Cima/Dardano h.1:05 – Dardano/Alpe Guast h.0:25 – Alpe Guast/Voga h.0:15.
Segnavia: D4, D9, D6, D5
Punti di appoggio e ricovero: al Bivacco (e baite agli alpeggi)
ore 6:15 in Bergamo – Via Monte Gleno 49 (parcheggio auto a fianco della Fondazione CARISMA di fronte ai campi di Rugby)
ore 6:30
auto proprie (circa 230 km a/r: € 0,25 al km da suddividere tra gli occupanti l’auto).
E
820 mt.
km. 11,20
ore 5:00/5:30 soste escluse
Segnavia: 701 – 719 (n°5 giallo) – 701 – 708 – TPC – …-
€ 5 soci
€ 10 non soci
Francesco Scotti e Carlo Tarenghi
pranzo al sacco,
scarpe/pedule da trekking e bastoncini
animali non ammessi.