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Erbonne è un paese di confine, con un’osteria, qualche decina di case, una chiesa, un museo, un cimitero e 9 abitanti. Dalla chiesa si prende il sentiero verso nord che inizialmente interseca più volte il torrente Breggia e, sempre in salita e sempre ben segnato, porta alla bocchetta d’Orimento (ore 1:00). Pausa caffè all’agriturismo “Il Vecchio Casaro”. Seguendo le chiare indicazioni, si segue la carrareccia che porta fino ad un ponticello sul torrente Breggia, evitando così di passare dall’Alpe Bol (per raggiungere il Barco dei Montoni si può anche optare di salire prima alla baita Bol). Superato il torrente, bisogna scegliere se seguire il sentiero basso o quello alto. Il sentiero n° 5, ovvero quello alto, è più interessante dal punto di vista paesaggistico e porta al Barco dei Montoni, dove c’è un tavolo da picnic e un barbecue in pietra. Da qui, risalendo la dorsale ai margini del bosco di abeti, si sbuca sul crinale nei pressi della località Murelli, dove l’ambiente si fa stupendo ed il panorama strepitoso. Si prosegue in salita costeggiando la pecceta fino a giungere sulla cresta e alla sella di Piancaccia, dove è presente un cippo segnalante il confine di stato. Un sentiero a mezza costa passa sotto il Sasso Bianco e dalla Sella Squadrina, dove si individua il cartello che indica la traccia di sentiero che sale per la Ferrata Angelino. Qui volendo si potrebbe salire direttamente alla cima del Generoso seguendo dei gradoni rocciosi, (il tutto però è protetto da catena), ma il programma prevede di proseguire in costa ed aggirare così la cima fino a giungere sull’altro versante, dal quale in breve si raggiunge la vetta. Attraversato il balcone e la “strada” che scende fino al ristorante Fiore di Pietra, si svolta a sinistra (faccia a valle), si segue dapprima il largo sentiero pianeggiante e poi i ripidi tornanti in discesa seguendo le indicazioni per l’alpeggio di Piana.
Da qui si ritrovano le indicazioni per Erbonne, che si seguono camminando su un sentiero che percorre esattamente il confine di Stato tra Italia e Svizzera, dove ogni 100 mt. c’è un marmoreo cippo che indica qual è il lato italiano e quale quello elvetico. La discesa è ripida fino al Roccolo Merì immerso nel bosco. Si fanno ancora un po’ di tornanti in discesa e ci si ritrova sul bellissimo sentiero che collega Scudellate con Erbonne. Lo si imbocca a sinistra percorrendolo fino al caratteristico ponte in legno che rappresenta la “dogana” e che attraversa la valle per tornare nuovamente sul suolo Italiano. Fiancheggiato il cimitero di Erbonne, si raggiunge il lavatoio e poi il parcheggio.
Percorso in pillole: Erbonne (943 mt.) – Cascina Genzago (1230 mt.) – Rif. Bocca d’Orimento (1275 mt.) – Alpe Bol (1333 mt.) – Barco dei Montoni (1363 mt.) – Murelli (1499 mt.) – Sella Piancaccia (1599 mt.) – Selletta Squadrina (1621 mt.) – Monte Generoso (1701 mt.) – Albergo Vetta (1601 mt.) – Alpe Piana (1404 mt.) – Ponte sul Breggia (910 mt.) – Erbonne (943 mt.).
Segnavia: CAI n° 948 – 951 (basso) – 952 (alto) – … – 949
Cartografia: Kompass n°91- Lago di Como/Lago di Lugano – Scala 1:50000
Opportunità fuori programma da concordare al momento dell’iscrizione: “Ferrata Angelino”.
Per chi volesse percorrere la “Ferrata Angelino”, è necessario dotarsi del set completo per ferrata e assumersi la propria responsabilità.
Descrizione: la ferrata non ha tratti difficili anche se 3 tratti si possono definire di difficoltà media rispetto al resto della facile via ed è percorribile in circa 30 minuti. La ferrata inizia con una breve cengia verso destra che ci porta a una breve scala leggermente strapiombante che ci deposita su un terrazzino. A questo punto si scende un paio di metri con l’aiuto di una catena e si giunge ad una seconda scala, più lunga della prima. Terminata la scala, si vede subito una seconda scala da prendere con in mezzo un esposto traverso orizzontale in cui si deve procedere in aderenza. Si risale la terza scala e si inizia un tratto di facile sentiero di cresta con la fune che funge spesso da mancorrente. Si giunge quindi ad un diedro da risalire sfruttando sia gli appigli artificiali che quelli naturali. Si superano alcune roccette e si prosegue lungo il facile sentiero gradonato fino ad una breve parete verticale che è possibile risalire in arrampicata e quindi si attraversa un ponticello di legno sospeso. Si è oramai in prossimità della croce dell’anticima (1694 mt.) che si attraversa. Si prosegue inizialmente scendendo alcuni metri e poi per sentiero attrezzato si completa la salita alla cima (1701 mt. – ore 0:30′ dall’attacco).
ore 6:15 in Bergamo – Via Monte Gleno 49 (parcheggio auto a fianco della Fondazione CARISMA di fronte ai campi di Rugby)
ore 6:30 per Erbonne, frazione di S. Fedele Intelvi (CO)
auto proprie (circa 200 km a/r: € 0,25 al km da suddividere tra gli occupanti l’auto)
E il sentiero basso – EE il sentiero alto
mt. 800 circa
km. 14 circa
ore 5 (soste escluse)
€ 5 soci
€ 10 non soci
Bruno Barcella / Renato Gervasoni
Pranzo al sacco.
Equipaggiamento: abbigliamento sportivo adatto alla stagione (scarponcini da trekking, bastoncini, ramponcini in presenza di neve.
Nello zaino: borraccia, guanti, berretto e/o cappellino da sole, crema solare.
Animali non ammessi.
Per ogni evenienza è consigliabile portare la carta d’identità.